Regole locali

Normativa affitti brevi a Milano: lockbox vietati dal 2026

Milano ha vietato i lockbox con sanzioni fino a 400 €, e la sua imposta di soggiorno per gli affitti brevi è salita a 9,50 € a persona per notte.

9 min

A Milano il vincolo che cambia davvero la gestione quotidiana non riguarda le metrature né i quozienti di quartiere. Riguarda una scatoletta metallica appesa a un cancello, e da inizio 2026 quella scatoletta è un illecito amministrativo.

  1. 100-400 €La sanzione sui lockbox
  2. Ross1000Dove si va a prendere il CIR
  3. 9,50 €Imposta di soggiorno a notte

Il portachiavi sul palo è diventato un illecito

Il 04/12/2025 il Consiglio Comunale ha approvato un emendamento all'articolo 90 del Regolamento di Polizia Urbana. Il divieto riguarda l'installazione di lockbox e cassette portachiavi su arredo urbano, segnaletica stradale, recinzioni, cancelli, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico, e si estende alle strutture private che si affacciano o sporgono sullo spazio pubblico. La misura è entrata in vigore trenta giorni dopo.

Le motivazioni scritte nella delibera meritano di essere lette per intero, perché spiegano perché il divieto non è negoziabile. La pratica, vi si legge, serve a facilitare il self check-in degli ospiti, avviene senza concessione di occupazione di suolo pubblico e senza corrispettivo, e configura quindi un uso improprio dello spazio pubblico a vantaggio di privati. Alle ragioni di decoro urbano si aggiungono quelle di sicurezza, incluso l'uso delle cassette per attività di spaccio, riscontrato in indagini giudiziarie.

I dispositivi trovati in violazione possono essere rimossi coattivamente dalle autorità competenti, senza preavviso, e la rimozione è a spese del responsabile. Alla rimozione si somma la sanzione amministrativa da 100 € a 400 €. Non esiste una procedura di regolarizzazione: il divieto non ammette autorizzazioni in deroga sul suolo pubblico.

Milano non è la prima. La delibera cita esplicitamente i divieti già adottati da altre città turistiche, da Roma a Firenze. La direzione è comune, e chi gestisce in più città non può contare su una consuetudine locale.

Il CIR che nessuno vi comunica

La parte amministrativa milanese ha una particolarità che fa perdere settimane a chi la scopre in ritardo: il codice identificativo regionale non lo rilascia il Comune, e nessuno lo manda.

  1. Comunicazione al SUAP

    Si presenta esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma nazionale impresainungiorno.gov.it. Gli effetti decorrono dalla presentazione. Ogni alloggio attivato, e ogni aumento anche di un solo alloggio, richiede una nuova comunicazione completa dei dati catastali.
  2. Istruttoria di trenta giorni

    Il SUAP svolge i propri controlli entro il termine di legge di trenta giorni, poi informa gli altri enti, tra cui la Regione e la Città Metropolitana.
  3. Censimento su Ross1000

    È la Città Metropolitana a registrare la struttura sul portale regionale Ross1000, dove il CIR viene generato. Di norma non invia alcuna comunicazione con il codice assegnato.
  4. Recupero del codice

    Il titolare accede in autonomia a Ross1000 con SPID e legge il CIR nella sezione anagrafica. Il SUAP comunale non è in grado di fornire informazioni su questo passaggio.

Il CIR lombardo è composto da sei caratteri numerici del codice Istat del Comune, tre caratteri alfabetici per la tipologia e cinque caratteri sequenziali. Va riportato in tutte le comunicazioni che pubblicizzano la struttura, su qualsiasi mezzo, cartaceo o digitale, dal 01/11/2018. La sanzione amministrativa per la mancata indicazione va da 500 € a 2.500 € per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata, ai sensi dell'articolo 39, comma 3-bis della legge regionale 27/2015.

Sopra al CIR si colloca il CIN nazionale, obbligatorio dal 01/01/2025 e rilasciato dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Sotto, il vincolo catastale: la locazione deve riguardare unità delle categorie da A1 ad A11, esclusa la A10 che identifica uffici e studi privati.

Nove euro e cinquanta, dopo due delibere in cinque mesi

L'imposta di soggiorno milanese è stata rivista due volte in meno di cinque mesi, e vale la pena guardare le due delibere insieme perché raccontano due decisioni diverse.

TipologiaDal 01/01/2026Dal 01/04/2026
Locazioni brevi ai sensi del decreto legge 50/20179,50 €9,50 €
Case e appartamenti per vacanze9,50 €9,50 €
Bed and breakfast9,50 €9,50 €
Albergo 5 stelle10,00 €12,00 €
Albergo 3 stelle7,40 €7,00 €
Albergo 1 stella4,00 €3,00 €
Ostelli per la gioventù3,00 €3,00 €

Imposta di soggiorno a Milano, tariffe in vigore dal 01/04/2026

Albergo 5 stelle
12,00 €
Albergo 4 stelle
10,00 €
Locazione breve
9,50 €
Albergo 3 stelle
7,00 €
Ostelli
3,00 €

Una locazione breve milanese paga più di un albergo a quattro stelle romano. Il confronto utile non è tra città e città sulla stessa categoria, ma tra quello che l'ospite si aspetta di pagare e quello che gli viene chiesto al momento della registrazione.

7 tipologie lette sulla delibera di Giunta n. 144 del 12/02/2026 del Comune di Milano ·

La prima delibera, la n. 1418 del 13/11/2025, ha fissato le tariffe per il 2026. La seconda, la n. 144 del 12/02/2026, le ha ridefinite con effetto dal 01/04/2026: ha ritoccato l'intera scala alberghiera, verso l'alto in cima e verso il basso in fondo, lasciando invariati i 9,50 € delle locazioni brevi. Il versamento è trimestrale, con scadenze fissate al quindicesimo giorno del mese successivo alla fine di ciascun trimestre.

Chi apre la porta quando la scatola non c'è più

Sommate, queste regole spostano un costo dal muro alla conversazione. Senza lockbox su suolo pubblico, l'arrivo torna a essere un momento che qualcuno deve presidiare, e a Milano gli arrivi si concentrano nelle settimane delle fiere.

Thomas B.BookingArrivo in serataAutopilote
Buonasera, sono in strada ma non trovo la cassetta delle chiavi indicata nel messaggio.20:47
Buonasera Thomas. La cassetta esterna non c'è più, il Comune ne ha vietato l'installazione sul suolo pubblico. Le chiavi sono all'interno dell'androne, nella cassetta di sinistra: le apro il portone da remoto adesso, il codice della cassetta interna è quello che le invio ora.20:48
Senza cassetta all'esterno, la consegna delle chiavi diventa una conversazione da coordinare, non un codice da inviare.

Chi gestisce un solo appartamento se la cava. Chi ne gestisce dodici scopre che il divieto non ha tolto un accessorio, ha aggiunto un turno. La domanda pratica diventa quali risposte possono partire da sole con il dato corretto e quali devono raggiungere una persona, ed è esattamente la scelta descritta nelle funzionalità. A Roma la stessa pressione arriva da un'altra porta, quella del limite dei due appartamenti.

Il quadro milanese, punto per punto
Articolo 90 del Regolamento di Polizia Urbana
Il divieto dei lockbox non è un'ordinanza sindacale a scadenza, è una modifica permanente del regolamento comunale approvata dal Consiglio Comunale il 04/12/2025, con entrata in vigore trenta giorni dopo.
Che cosa è vietato esattamente
L'installazione di cassette portachiavi su arredo urbano, segnaletica stradale, recinzioni, cancelli, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico, e su strutture private che si affacciano o sporgono sullo spazio pubblico. Il criterio è il rapporto con lo spazio pubblico, non la proprietà del supporto.
Rimozione senza preavviso, a spese del responsabile
I dispositivi in violazione possono essere rimossi coattivamente dalle autorità competenti senza preavviso, e i costi della rimozione ricadono sui responsabili. La sanzione amministrativa va da 100 € a 400 € e si somma alla rimozione.
La motivazione è l'occupazione di suolo pubblico
La delibera qualifica la pratica come uso improprio dello spazio pubblico a vantaggio di privati, perché avviene senza concessione e senza corrispettivo. È una qualificazione che rende difficile immaginare una deroga futura sul suolo pubblico.
Comunicazione al SUAP solo per via telematica
L'avvio, la variazione e la cessazione si comunicano esclusivamente tramite impresainungiorno.gov.it. Gli effetti decorrono dalla presentazione, ma l'istruttoria dura fino a trenta giorni e il CIR arriva dopo.
Una comunicazione per ogni alloggio
Ogni attivazione di un alloggio, e ogni variazione in aumento anche di un solo alloggio, comporta una nuova comunicazione completa dei dati catastali dell'immobile interessato. Non esiste una comunicazione cumulativa per un portafoglio.
Il CIR non lo rilascia il Comune
Il codice viene generato sul portale regionale Ross1000 dopo il censimento della struttura da parte della Città Metropolitana. Il SUAP comunale dichiara esplicitamente di non poter fornire informazioni sul CIR, e la Città Metropolitana di norma non lo comunica al titolare.
Sei, tre e cinque caratteri
Il CIR lombardo è composto da sei caratteri numerici del codice Istat del Comune, tre caratteri alfabetici per la tipologia e cinque caratteri sequenziali generati automaticamente. Va recuperato accedendo a Ross1000 con SPID, nella sezione anagrafica.
Da 500 € a 2.500 € per ogni annuncio
La mancata indicazione del CIR nelle comunicazioni che pubblicizzano la struttura è sanzionata da un minimo di 500 € a un massimo di 2.500 € per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata, ai sensi dell'articolo 39, comma 3-bis della legge regionale 27/2015. La sanzione si moltiplica per il numero di annunci, non per il numero di ispezioni.
Categorie catastali da A1 ad A11, tranne A10
La locazione deve riguardare unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11, con l'esclusione della A10 riservata a uffici e studi privati. Un loft accatastato come ufficio non è idoneo, per quanto la ristrutturazione lo faccia sembrare un'abitazione.
Trenta giorni come tetto massimo di permanenza
Non è prevista una permanenza minima, mentre il limite massimo di trenta giorni si ricava dal Regolamento Regionale 7/2016. Oltre quel limite il rapporto non è più una locazione per finalità turistiche.
Ventiquattro ore per gli alloggiati
Le generalità delle persone alloggiate vanno comunicate all'autorità di pubblica sicurezza entro ventiquattro ore dall'arrivo, ai sensi dell'articolo 19 bis del decreto legge 113/2018. L'omissione può avere rilievo penale ai sensi dell'articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Due delibere in cinque mesi
La delibera n. 1418 del 13/11/2025 ha fissato le tariffe dell'imposta di soggiorno per il 2026, la n. 144 del 12/02/2026 le ha ridefinite dal 01/04/2026. Le locazioni brevi restano a 9,50 €, ma un prospetto stampato a gennaio è già superato per le categorie alberghiere.
Che cosa verificare prima di aprire a Milano
Tre cose. La categoria catastale dell'unità, perché A10 esclude. Dove finiranno le chiavi, perché il suolo pubblico non è più un'opzione. E chi risponde la sera, perché senza cassetta esterna l'arrivo è un turno e non un messaggio automatico.

Domande frequenti

I lockbox sono davvero vietati a Milano?

Sì. Il Consiglio Comunale ha modificato l'articolo 90 del Regolamento di Polizia Urbana il 04/12/2025, vietando l'installazione di cassette portachiavi su arredo urbano, segnaletica stradale, recinzioni, cancelli, pali della luce e altre strutture su suolo pubblico, oltre che su strutture private che si affacciano sullo spazio pubblico. La sanzione va da 100 € a 400 €, con rimozione forzata a spese del responsabile.

Quanto è l'imposta di soggiorno per un affitto breve a Milano?

9,50 € a persona per giorno di soggiorno. La tariffa è stata approvata con deliberazione di Giunta n. 1418 del 13/11/2025 per il 2026, e confermata per le locazioni brevi dalla deliberazione n. 144 del 12/02/2026, che ha ridefinito le tariffe con effetto dal 01/04/2026.

Chi rilascia il CIR in Lombardia?

Non il SUAP comunale. La comunicazione va presentata al SUAP tramite impresainungiorno.gov.it, che la trasmette alla Città Metropolitana; è quest'ultima a censire la struttura sul portale regionale Ross1000, dove il CIR viene generato. La Città Metropolitana di norma non comunica il codice: va recuperato in autonomia accedendo a Ross1000 con SPID.

Da leggere dopo

E la risposta che arriva dopo?

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