A Milano il vincolo che cambia davvero la gestione quotidiana non riguarda le metrature né i quozienti di quartiere. Riguarda una scatoletta metallica appesa a un cancello, e da inizio 2026 quella scatoletta è un illecito amministrativo.
- 100-400 €La sanzione sui lockbox
- Ross1000Dove si va a prendere il CIR
- 9,50 €Imposta di soggiorno a notte
Il portachiavi sul palo è diventato un illecito
Il 04/12/2025 il Consiglio Comunale ha approvato un emendamento all'articolo 90 del Regolamento di Polizia Urbana. Il divieto riguarda l'installazione di lockbox e cassette portachiavi su arredo urbano, segnaletica stradale, recinzioni, cancelli, pali della luce o altre strutture collocate su suolo pubblico, e si estende alle strutture private che si affacciano o sporgono sullo spazio pubblico. La misura è entrata in vigore trenta giorni dopo.
Le motivazioni scritte nella delibera meritano di essere lette per intero, perché spiegano perché il divieto non è negoziabile. La pratica, vi si legge, serve a facilitare il self check-in degli ospiti, avviene senza concessione di occupazione di suolo pubblico e senza corrispettivo, e configura quindi un uso improprio dello spazio pubblico a vantaggio di privati. Alle ragioni di decoro urbano si aggiungono quelle di sicurezza, incluso l'uso delle cassette per attività di spaccio, riscontrato in indagini giudiziarie.
I dispositivi trovati in violazione possono essere rimossi coattivamente dalle autorità competenti, senza preavviso, e la rimozione è a spese del responsabile. Alla rimozione si somma la sanzione amministrativa da 100 € a 400 €. Non esiste una procedura di regolarizzazione: il divieto non ammette autorizzazioni in deroga sul suolo pubblico.
Milano non è la prima. La delibera cita esplicitamente i divieti già adottati da altre città turistiche, da Roma a Firenze. La direzione è comune, e chi gestisce in più città non può contare su una consuetudine locale.
Il CIR che nessuno vi comunica
La parte amministrativa milanese ha una particolarità che fa perdere settimane a chi la scopre in ritardo: il codice identificativo regionale non lo rilascia il Comune, e nessuno lo manda.
Comunicazione al SUAP
Si presenta esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma nazionale impresainungiorno.gov.it. Gli effetti decorrono dalla presentazione. Ogni alloggio attivato, e ogni aumento anche di un solo alloggio, richiede una nuova comunicazione completa dei dati catastali.Istruttoria di trenta giorni
Il SUAP svolge i propri controlli entro il termine di legge di trenta giorni, poi informa gli altri enti, tra cui la Regione e la Città Metropolitana.Censimento su Ross1000
È la Città Metropolitana a registrare la struttura sul portale regionale Ross1000, dove il CIR viene generato. Di norma non invia alcuna comunicazione con il codice assegnato.Recupero del codice
Il titolare accede in autonomia a Ross1000 con SPID e legge il CIR nella sezione anagrafica. Il SUAP comunale non è in grado di fornire informazioni su questo passaggio.
Il CIR lombardo è composto da sei caratteri numerici del codice Istat del Comune, tre caratteri alfabetici per la tipologia e cinque caratteri sequenziali. Va riportato in tutte le comunicazioni che pubblicizzano la struttura, su qualsiasi mezzo, cartaceo o digitale, dal 01/11/2018. La sanzione amministrativa per la mancata indicazione va da 500 € a 2.500 € per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata, ai sensi dell'articolo 39, comma 3-bis della legge regionale 27/2015.
Sopra al CIR si colloca il CIN nazionale, obbligatorio dal 01/01/2025 e rilasciato dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Sotto, il vincolo catastale: la locazione deve riguardare unità delle categorie da A1 ad A11, esclusa la A10 che identifica uffici e studi privati.
Nove euro e cinquanta, dopo due delibere in cinque mesi
L'imposta di soggiorno milanese è stata rivista due volte in meno di cinque mesi, e vale la pena guardare le due delibere insieme perché raccontano due decisioni diverse.
| Tipologia | Dal 01/01/2026 | Dal 01/04/2026 |
|---|---|---|
| Locazioni brevi ai sensi del decreto legge 50/2017 | 9,50 € | 9,50 € |
| Case e appartamenti per vacanze | 9,50 € | 9,50 € |
| Bed and breakfast | 9,50 € | 9,50 € |
| Albergo 5 stelle | 10,00 € | 12,00 € |
| Albergo 3 stelle | 7,40 € | 7,00 € |
| Albergo 1 stella | 4,00 € | 3,00 € |
| Ostelli per la gioventù | 3,00 € | 3,00 € |
Imposta di soggiorno a Milano, tariffe in vigore dal 01/04/2026
- Albergo 5 stelle
- 12,00 €
- Albergo 4 stelle
- 10,00 €
- Locazione breve
- 9,50 €
- Albergo 3 stelle
- 7,00 €
- Ostelli
- 3,00 €
Una locazione breve milanese paga più di un albergo a quattro stelle romano. Il confronto utile non è tra città e città sulla stessa categoria, ma tra quello che l'ospite si aspetta di pagare e quello che gli viene chiesto al momento della registrazione.
7 tipologie lette sulla delibera di Giunta n. 144 del 12/02/2026 del Comune di Milano ·La prima delibera, la n. 1418 del 13/11/2025, ha fissato le tariffe per il 2026. La seconda, la n. 144 del 12/02/2026, le ha ridefinite con effetto dal 01/04/2026: ha ritoccato l'intera scala alberghiera, verso l'alto in cima e verso il basso in fondo, lasciando invariati i 9,50 € delle locazioni brevi. Il versamento è trimestrale, con scadenze fissate al quindicesimo giorno del mese successivo alla fine di ciascun trimestre.
Chi apre la porta quando la scatola non c'è più
Sommate, queste regole spostano un costo dal muro alla conversazione. Senza lockbox su suolo pubblico, l'arrivo torna a essere un momento che qualcuno deve presidiare, e a Milano gli arrivi si concentrano nelle settimane delle fiere.
Chi gestisce un solo appartamento se la cava. Chi ne gestisce dodici scopre che il divieto non ha tolto un accessorio, ha aggiunto un turno. La domanda pratica diventa quali risposte possono partire da sole con il dato corretto e quali devono raggiungere una persona, ed è esattamente la scelta descritta nelle funzionalità. A Roma la stessa pressione arriva da un'altra porta, quella del limite dei due appartamenti.

