Regole locali

Normativa affitti brevi a Roma: CIN, CIR e due appartamenti

A Roma un alloggio per uso turistico è ammesso in un massimo di due appartamenti nello stesso Comune. Il contributo di soggiorno è di 6,00 € a notte.

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A Roma la domanda decisiva non è quanti giorni si può affittare. È quanti appartamenti. La risposta è due, e non è una soglia fiscale: è la linea che separa un privato che ospita da un imprenditore che deve aprire un altro procedimento.

  1. DueIl tetto per Comune
  2. CIR poi CINL'ordine conta
  3. 6,00 €Contributo di soggiorno

Due appartamenti, non tre

L'alloggio per uso turistico è definito dall'articolo 12 bis del regolamento regionale del Lazio 8/2015, introdotto dal regolamento 14/2017. È una unità immobiliare non soggetta a classificazione, situata in un immobile adibito ad abitazione, dotata di soggiorno con angolo cottura o cucina.

Il perimetro è stretto e ogni parola pesa.

Alloggio per uso turistico

Ospitalità occasionale, non organizzata e non imprenditoriale, anche per una sola notte, in un massimo di due appartamenti nello stesso Comune. Divieto di somministrazione di alimenti e bevande. Comunicazione di inizio attività al S.U.A.R. di Roma Capitale.

Altre forme di ospitalità, art. 12 bis

Locazione breve imprenditoriale

Oltre quella soglia o con organizzazione di mezzi, l'attività diventa imprenditoriale e richiede una S.C.I.A. allo stesso sportello. Cambia il procedimento, cambiano gli obblighi, cambia il trattamento fiscale.

Attività organizzata

Il tetto si conta per Comune, non per proprietario e non per municipio. Due appartamenti a Roma e due a Fiumicino restano nel regime leggero; tre a Roma no. È il primo numero da verificare prima di comprare il terzo immobile, e viene molto prima di qualsiasi calcolo di rendimento.

Il divieto di somministrazione di alimenti e bevande è letterale. Una colazione offerta, anche gratuita, anche solo confezionata, sposta l'attività fuori dall'articolo 12 bis. È il modo più comune di uscire dal regime senza accorgersene, perché nasce da un gesto di cortesia e non da una decisione gestionale.

Tre codici prima di pubblicare un annuncio

Un annuncio romano regolare porta tre identificativi, prodotti da tre amministrazioni diverse, in un ordine che non si può invertire.

  1. Comunicazione al S.U.A.R.

    Una C.I.A. telematica allo Sportello Unico Attività Ricettive del Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda per l'alloggio per uso turistico, oppure una S.C.I.A. se l'attività è imprenditoriale.
  2. CIR della Regione Lazio

    Il codice identificativo regionale è obbligatorio dal 01/09/2024, con richiesta da presentare entro sessanta giorni da quella data. La base normativa è l'articolo 23 bis della legge regionale 13/2007, come modificata dalla legge regionale 8/2022, attuata dalla delibera regionale 919/2023.
  3. CIN nazionale

    Solo dopo il CIR si richiede il codice identificativo nazionale sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Il CIN è obbligatorio dal 01/01/2025.

L'ordine è la parte che costa tempo. Il CIN non si ottiene senza CIR, e il CIR non si ottiene senza aver adempiuto agli obblighi amministrativi verso il Comune. Chi parte dal portale nazionale perché è quello di cui parlano le piattaforme si ferma al primo campo obbligatorio.

A questi si aggiunge un obbligo che non produce codici ma produce responsabilità penale se omesso: la comunicazione delle generalità degli alloggiati all'autorità di pubblica sicurezza entro ventiquattro ore dall'arrivo, ai sensi dell'articolo 19 bis del decreto legge 113/2018.

Sei euro a notte, per dieci notti al massimo

Il contributo di soggiorno di Roma Capitale è disciplinato dal regolamento approvato con deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 38 del 22/12/2010 e modificato dalla n. 87 del 03/11/2022. Le tariffe in vigore sono quelle della deliberazione di Giunta Capitolina n. 255 del 17/07/2023, applicabili dal 01/10/2023.

TipologiaTariffa per personaPernottamenti tassati
Immobili destinati alla locazione breve6,00 €10
Alloggi per uso turistico6,00 €10
Case e appartamenti per vacanze, categoria 16,00 €10
Bed and breakfast6,00 €10
Albergo 5 stelle10,00 €10
Albergo 3 stelle6,00 €10
Ostelli3,50 €10

Contributo di soggiorno a Roma, per persona e per notte

Albergo 5 stelle
10,00 €
Albergo 4 stelle
7,50 €
Locazione breve
6,00 €
Albergo 1 stella
4,00 €
Ostelli
3,50 €

Una locazione breve paga quanto un albergo a tre stelle e più di un albergo a due. La tabella romana non tratta l'appartamento come una categoria economica, e questo cambia il conto che l'ospite si aspetta all'arrivo.

7 tipologie lette sulla tabella tariffaria di Roma Capitale in vigore dal 01/10/2023 ·

Il tetto dei dieci pernottamenti consecutivi nella stessa struttura è la parte che più spesso genera errori di fatturazione: dall'undicesima notte il contributo non si applica più. Il versamento a Roma Capitale va effettuato entro il sedicesimo giorno dalla fine di ogni trimestre solare, e sono responsabili anche gli intermediari e i gestori di portali telematici che incassano il canone.

Le ventiquattro ore che nessuno programma

Sommando le regole si ottiene un profilo di messaggi molto preciso: una domanda sul contributo alla vigilia dell'arrivo, una richiesta di documenti da trasmettere entro il primo giorno, e la domanda sul codice quando l'ospite confronta l'annuncio con il portale.

Giulia P.AirbnbArrivo tra 2 giorniHybride
Buonasera, mi è stato detto che all'arrivo devo pagare una tassa di soggiorno. Quanto è esattamente?22:08
Buonasera Giulia. Sono 6,00 € a persona per notte, per un massimo di dieci notti consecutive. Per il vostro soggiorno di tre notti in due persone il totale è di 36,00 €. È un tributo comunale, non fa parte del canone e viene versato a Roma Capitale.22:09
La domanda arriva alle 22 e chiede una cifra comunale, non un'opinione.

La risposta è corretta solo se la tariffa e il tetto sono scritti da qualche parte e aggiornati. È un dato comunale che cambia per delibera, non per stagione, e va tenuto accanto al CIR e al CIN nella scheda dell'alloggio. Il modo in cui questo si organizza è descritto in come funziona, e la stessa logica vale a Milano, dove però le cifre sono altre.

Il quadro romano, punto per punto
Articolo 12 bis, la norma che definisce tutto
La figura dell'alloggio per uso turistico nasce dall'articolo 12 bis del regolamento regionale 8/2015, introdotto dal regolamento 14/2017. Non è una struttura ricettiva: è una forma di ospitalità in immobile residenziale, senza classificazione e senza cambio di destinazione urbanistica.
Due appartamenti nello stesso Comune
Il limite è espresso per Comune. Chi supera i due appartamenti esce dalle altre forme di ospitalità e rientra in un'attività organizzata, con S.C.I.A. e con un inquadramento diverso su tutta la linea.
Anche per una sola notte
La norma ammette esplicitamente l'ospitalità anche per una singola notte. Non esiste una permanenza minima, mentre il massimo di trenta giorni deriva dalla disciplina delle locazioni brevi.
Divieto di somministrazione di alimenti e bevande
È scritto nella definizione stessa. Offrire una colazione, anche confezionata, sposta l'attività fuori dal perimetro dell'articolo 12 bis, con tutte le conseguenze amministrative del caso.
C.I.A. oppure S.C.I.A., non entrambe
Il S.U.A.R. di Roma Capitale riceve una comunicazione di inizio attività per l'alloggio per uso turistico e una segnalazione certificata per l'attività imprenditoriale. Presentare il modello sbagliato non è un dettaglio formale, perché i due regimi hanno obblighi diversi.
Il CIR è il presupposto del CIN
Il codice identificativo regionale del Lazio è obbligatorio dal 01/09/2024 e va richiesto entro sessanta giorni da quella data. È il passaggio senza il quale la Banca Dati Strutture Ricettive nazionale non assegna il CIN.
Le sanzioni sul codice mancante
La mancata indicazione del codice identificativo nelle comunicazioni che promuovono l'offerta è sanzionata in via amministrativa. Il codice va riportato su ogni annuncio, cartaceo o digitale, e la verifica è banale per chiunque legga l'annuncio.
Ventiquattro ore per gli alloggiati
Le generalità degli ospiti vanno comunicate all'autorità di pubblica sicurezza entro ventiquattro ore dall'arrivo, ai sensi dell'articolo 19 bis del decreto legge 113/2018. L'omissione può avere rilievo penale ai sensi dell'articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Sei euro, come un tre stelle
La tariffa del contributo di soggiorno per le locazioni brevi e per gli alloggi per uso turistico è di 6,00 € a persona per notte. È la stessa di un albergo a tre stelle, di un bed and breakfast e di una casa vacanze di categoria 1.
Dieci pernottamenti, poi più nulla
Il contributo si applica per un massimo di dieci pernottamenti consecutivi nella stessa struttura, nell'anno solare. Su un soggiorno lungo la cifra non cresce oltre quel tetto, e continuare a fatturarla è un errore che l'ospite nota.
Chi versa, e quando
Sono responsabili i gestori delle strutture e i soggetti che incassano o intervengono nel pagamento del canone, compresi gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici. Il versamento a Roma Capitale va effettuato entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare.
Il regolamento ha una storia lunga
Il regolamento sul contributo di soggiorno risale alla deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 38 del 22/12/2010 ed è stato modificato dalla n. 87 del 03/11/2022. Le tariffe attuali arrivano invece dalla deliberazione di Giunta Capitolina n. 255 del 17/07/2023. Delibere diverse, date diverse, e una fonte che ne cita una sola descrive metà del quadro.
Che cosa verificare prima di comprare a Roma
Tre cose, in quest'ordine. Quanti appartamenti si detengono già nel Comune, perché il terzo cambia regime. Se il regolamento condominiale consente l'attività. E se l'immobile è in una categoria catastale abitativa, perché l'articolo 12 bis parla di immobili adibiti ad abitazione.

Domande frequenti

Quanti appartamenti si possono destinare ad alloggio per uso turistico a Roma?

Un massimo di due appartamenti nel territorio dello stesso Comune, secondo l'articolo 12 bis del regolamento regionale del Lazio 8/2015. Oltre quella soglia l'attività non rientra più nelle altre forme di ospitalità e va inquadrata come attività imprenditoriale, con una S.C.I.A. al S.U.A.R. di Roma Capitale.

Quanto costa il contributo di soggiorno per una locazione breve a Roma?

6,00 € a persona per notte, per un massimo di dieci pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. La tariffa è fissata dalla deliberazione di Giunta Capitolina n. 255 del 17/07/2023, in vigore dal 01/10/2023, e il versamento va effettuato entro il sedicesimo giorno dalla fine di ogni trimestre solare.

Serve prima il CIR o il CIN?

Prima il CIR. Il codice identificativo regionale del Lazio è obbligatorio dal 01/09/2024 ed è il presupposto per richiedere il CIN nazionale sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Chiedere il CIN senza CIR non porta a nulla.

Da leggere dopo

E la risposta che arriva dopo?

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